La dieta del cervello


Dieta e salute mentale sono inestricabilmente legate. E il rapporto funziona in entrambi i sensi: scelte alimentari sbagliate portano a un aumento di problematiche psicologiche, che a loro volta conducono a cattive abitudini in fatto di cibo.


La psichiatra Uma Naidoo, del Massachusetts General Hospital e docente alla Medical School dell’Università di Harvard, specializzata in psichiatria nutrizionale, nel suo ultimo libro La dieta del cervello (Rizzoli) ci guida tra le relazioni tra dieta e salute mentale.


Lo stress cronico può causare problemi di memoria. Diverse ricerche hanno dimostrato che un alto livello di cortisolo porta, dopo un periodo di 5 anni, ad una riduzione dell'ippocampo (responsabile per la memoria) del quasi 15%. Oltre a imparare a gestire lo stress, anche l'alimentazione può dare una mano per migliorare le capacità mnemoniche del nostro cervello.

Un'alimentazione priva di grassi, carboidrati cattivi e zuccheri può contribuire a riparare i danni. Invece, alimenti ricchi di grassi e ad alto indice glicemico possono alterare i percorsi cerebrali legati all’apprendimento e alla memoria, in particolare i neuroni dell’ippocampo e della corteccia prefrontale.


Per contrastare l’ansia? La dieta dev’essere ricca di alimenti che hanno un effetto calmante e priva di quelli che rendono nervosi. Vanno benissimo dunque gli alimenti fermentati e le fibre (legumi, riso integrale, frutti di bosco, crusca). Il motivo? Una struttura cerebrale particolarmente influenzata dalle alterazioni nella flora intestinale è l’amigdala, situata nell’area più interna del cervello, che è proprio la componente fondamentale di quel circuito che va in tilt quando siamo in ansia.


Contro la depressione gli alimenti da preferire sono i probiotici (yogurt, tempeh, miso...) e i prebiotici (legumi, avena, banane, frutti di bosco, aglio, cipolla, foglie di tarassaco, asparagi) che favoriscono l’equilibrio del microbiota. Poi i carboidrati a basso indice glicemico come riso integrale, quinoa, fiocchi di avena e semi di chia, e i grassi monoinsaturi come olio d’oliva, frutta a guscio, burro di frutta a guscio e avocado. Da evitare, invece, zuccheri (che finiscono per riversare sul cervello un eccesso di glucosio capace di infiammare), fritti, carni conservate e salumi che finiscono con il peggiorare l’umore.


Per leggere l'articolo 'La dieta del cervello, i menu per migliorare la concentrazione e contro stress e ansia' di Isabella Fantigrossi, Corriere Cook, clicca qui.